Er Concorzo de Povesìa

Trilussa

Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa

Trilussa [1] cià ‘nzegnato chiaramente,
che, si vòi [2] di la tua su tante cose,
pòi fallo anche cò rime presciolose [3],
e si nun è basciata [4] nun fa gnente [5].

Così, si ciai ‘n’idea su tante cose,
perché nun ce le scrivi ‘n der Concorzo ?
A noi ‘n ce frega si sei fico o torzo [6],
sapemo [7] che pòi [8] fà cose prezziose.

E ‘n tutto questo, trova dù battute,
e mescola, ‘n po’ come ‘na molazza [9],
perché s’ ariesch’ [10]a scrive cos’ argute,

chi legge, dar notaro [11] a chi ramazza,
te stima pè ‘ste riflession’ astute…
… e, ‘n più, da le risate ce s’ammazza !!!

Anguillara Sabazia, 19 aprile 2014

Poggiamorella

Stemma de Il Salustro

Il Salustro


 

 

  1. Carlo Alberto Salustri, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa, poeta romanesco.
  2. Vuoi.
  3. Veloci, rapide, nel senso di istintive, così come ti vengono, a getto.
  4. Baciata, ovvero la rima che mantiene, in assonanza, la radice finale della parola in un altro verso.
  5. Niente.
  6. Ingenuo, inesperto.
  7. Sappiamo.
  8. Puoi.
  9. Macchina impastatrice con una vasca in cui girano due grandi ruote di pietra.
  10. Se riesci.
  11. Notaio.

Pubblicato il 22 aprile 2014 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati su Er Concorzo de Povesìa.

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